Quando rivolgersi subito dopo il parto all’Osteopata?

Se si presentano le seguenti situazioni una visita dall’osteopata io la farei 😉

  • Travaglio e nascita lunga (più di 8 ore)
  • Travaglio e nascita molto rapida (meno di 2 ore)
  • Pre e Post-termine:   un piccolo cranio di bambino prematuro è più fragile, mentre il cranio di un bambino che ha superato il termine ha ricevuto invece un eccesso di pressioni.
  • Presentazione: facciale, podalica. Impongono a volte rotazioni maggiori. Le compressioni di ciascun lato stringono la testa in una morsa e fanno curvare in modo anormale le ossa avanti e indietro.
  • Condizioni della madre: tutto quanto ostacola il travaglio. Squilibrio del bacino; deformazioni vertebrali marcate; tensioni muscolari asimmetriche; diaframma poco mobile; nervosismo; tutto quanto può essere migliorato con il trattamento osteopatico nel corso della gravidanza.
  • Ostacoli artificiali: molte donne si trattengono dal partorire e questo non è mai segnalato nelle documentazioni; è considerato, a torto, come normale, innocente.
  • Pressioni esterne: è considerato come normale e innocente il fatto d’appoggiarsi sulla pancia delle donne e premere.
  • Pressioni esercitate direttamente sul bambino: un dito nella bocca del bambino per tirarlo.Questa manovra molto comune, lascia una lesione osteopatica alla base del cranio.Guidare il bambino per la bocca senza tirarlo, rende la manovra meno dannosa.
  • Con una ventosa sulla testa, si aspira ruotando e ciò provoca delle lesioni da trattare.
  • I forcipi possono essere al tempo stesso una buona ed una cattiva cosa; non sono comunque da rifiutare sistematicamente perché possono evitare un travaglio lungo. I gemelli si comprimono a vicenda e richiedono una particolare sorveglianza da parte dell’osteopata.

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Viola Frymann ha dedotto dalla sua esperienza in maternità che le lesioni più nette vengono dalle posizioni più durature. Un travaglio che non progredisce deve esser quindi accelerato o interrotto con un cesareo. Da questi molteplici rischi che la nascita comporta, non si deve trarre la conclusione che il cesareo sia preferibile al parto per via naturale. Una nascita che progredisca normalmente sotto spinte, certo violente, ma varie, evolutive e biologiche, modella il cranio durante il passaggio. Il cesareo lo libera al contrario senza preparazione in un’atmosfera differente e questo passaggio brusco è dannoso.
Lesioni craniche
La dottoressa Viola Frymann ha studiato su 1200 bambini di cinque giorni, la presenza di sintomi dovuti alle loro strutture craniche. Solo il 12 % dei bambini ha un cranio libero e nessun sintomo L’82 % dei bambini presenta problemi cranici e nessun sintomo. I sintomi riconosciuti dalla medicina classica, compaiono più tardi. Con la sua capacità di rilevare i sintomi strutturali, la diagnosi osteopatica è più precisa e preventiva. Nei bambini agitati il 95,5 % presenta una lesione cranica (osso occipitale) che potrebbe (dovrebbe) essere trattata. La nascita non è la sola responsabile delle lesioni. Non si devono ignorare gli altri traumi, che possono bloccare le ossa, e se non si possono evitare le cadute dei bambini, da quando cominciano a camminare, si possono certamente evitare i calci nel sedere e i colpi sulla testa.

a cura di Cristina La Villa

 

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